Sindrome metabolica, obesità
Personalizzazione del trattamento dell'obesità: confronto nella pratica clinica tra una dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico e una dieta chetogenica mediterranea a base di alimenti integrali.

Questo studio prospettico condotto in condizioni reali ha confrontato due approcci chetogenici per la gestione dell'obesità: una dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico (VLCKD) con l'utilizzo di sostituti dei pasti e una dieta chetogenica mediterranea a base di alimenti integrali (MedKD). Lo studio si proponeva di determinare se la MedKD potesse raggiungere una perdita di peso e miglioramenti metabolici paragonabili a quelli della VLCKD nell'arco di 3 mesi.
Un totale di 62 adulti con obesità sono stati arruolati in uno studio non randomizzato, basato sulle preferenze dei partecipanti e che rispecchiava la pratica clinica di routine, e 55 partecipanti hanno completato lo studio (27 con dieta chetogenica a bassissimo contenuto di carboidrati, 28 con dieta chetogenica moderata). L'esito primario era la percentuale di perdita di peso, mentre gli esiti secondari includevano la circonferenza della vita, la resistenza all'insulina (HOMA-IR), il profilo lipidico, la funzionalità renale e la tollerabilità.
La dieta VLCKD forniva circa 600-800 calorie al giorno, principalmente attraverso sostituti dei pasti con un apporto di carboidrati molto basso (≤50 g/giorno), proteine moderate e grassi limitati. Al contrario, la dieta MedKD utilizzava alimenti integrali con un apporto calorico moderato di circa 1200-1500 kcal/giorno, mantenendo la restrizione dei carboidrati (<50 g/giorno) e privilegiando alimenti in stile mediterraneo come olio d'oliva, pesce, uova, frutta secca e verdure non amidacee.
Entrambi gli interventi hanno prodotto una perdita di peso e miglioramenti metabolici sostanziali e comparabili. Nonostante le differenze nell'apporto calorico e nella composizione della dieta, i risultati sono stati sostanzialmente simili. È importante sottolineare che il gruppo sottoposto alla dieta chetogenica modificata (MedKD) presentava profili metabolici basali peggiori, tra cui una maggiore insulino-resistenza, livelli più elevati di trigliceridi e una maggiore prevalenza di diabete, fattori che potrebbero aver influenzato l'entità dei miglioramenti osservati.
Risultati / Principali scoperte
Perdita di peso e antropometria
- Entrambi i gruppi hanno ottenuto una perdita di peso media di circa 33 libbre (15 kg), che rappresenta una riduzione del peso corporeo di circa il 15%.
- Diminuzioni significative dell'indice di massa corporea (BMI), della circonferenza vita e del rapporto vita-altezza in entrambi i gruppi, senza differenze significative tra i gruppi.
Controllo glicemico e insulino-resistenza
- La glicemia a digiuno è diminuita in entrambi i gruppi.
- L'indice HOMA-IR è migliorato significativamente in entrambi i gruppi.
- Nel gruppo MedKD è stata osservata una maggiore riduzione dell'indice HOMA-IR.
Profilo lipidico
- I trigliceridi sono diminuiti significativamente in entrambi i gruppi
- Il colesterolo LDL è diminuito modestamente; l'HDL è rimasto stabile (MedKD) o è leggermente diminuito (VLCKD).
Marcatori renali ed epatici
- La creatinina sierica è diminuita nei pazienti con VLCKD e leggermente aumentata nei pazienti con MedKD (entro i limiti della norma).
- Gli enzimi epatici e gli elettroliti sono migliorati in modo simile in entrambi i gruppi.
Tollerabilità e sicurezza
- Non sono stati segnalati eventi avversi gravi.
- I sintomi gastrointestinali lievi sono stati transitori e comparabili tra i gruppi.
Conclusione
Nell'arco di 3 mesi, una dieta chetogenica mediterranea a base di alimenti integrali con una lieve riduzione calorica ha permesso di ottenere una perdita di peso e miglioramenti metabolici paragonabili a quelli di una dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico. Questi risultati supportano la MedKDas come alternativa flessibile e praticabile alla VLCKD e sottolineano il ruolo delle strategie dietetiche personalizzate nella gestione dell'obesità.