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Muscoloscheletrico, Neurologia

Dieta chetogenica a tempo limitato nella sclerosi laterale amiotrofica: uno studio di caso

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce profondamente la funzionalità fisica e la qualità della vita. Mentre la SLA a esordio agli arti è più comune, la forma più grave a esordio bulbare colpisce oltre il 25% dei pazienti e in genere porta a una progressione più rapida, con una sopravvivenza media di 24 mesi dall'insorgenza dei sintomi.

La ricerca indica che sia il metabolismo dei neuroni che la funzione mitocondriale sono compromessi nella SLA. È stato dimostrato che strategie metaboliche come il digiuno e le diete chetogeniche influenzano positivamente il metabolismo cellulare e la salute mitocondriale.

Un recente case report ha documentato il caso di un uomo di 64 anni con SLA a esordio bulbare che ha seguito una dieta chetogenica a tempo limitato (TRKD) per 18 mesi. Il suo piano alimentare prevedeva il consumo di due pasti al giorno, con una distribuzione di macronutrienti del 60% di grassi, 30% di proteine ​​e 5% di carboidrati.

Durante l'intervento sono stati monitorati e analizzati la sua funzionalità fisica, l'umore, la qualità della vita e i biomarcatori.

Principali risultati:

  • Funzione correlata alla SLA (ALSFRS-R): Migliorato del 7%
  • Funzione polmonare: Il volume espiratorio forzato è aumentato del 17% e la capacità vitale forzata è aumentata del 13%
  • Umore e stress: Livelli di depressione e stress normalizzati
  • Qualità della vita: Valutazione funzionale della terapia per le malattie croniche: il punteggio relativo all'affaticamento è migliorato del 19% e il paziente ha costantemente segnalato un aumento dell'energia, un miglioramento del sonno e una riduzione del dolore muscoloscheletrico cronico.
  • Funzione neurocognitiva: Stabile o migliorato nella maggior parte dei test
  • Funzione di deglutizione: Rimasto stabile nel complesso
  • Biomarcatori del sangue: Livelli di glucosio stabili e chetosi lieve (livello medio di beta-idrossibutirrato di 0.77 mmol/L)

Nonostante il calo delle pressioni inspiratorie ed espiratorie massime e di alcuni test di prestazione fisica, la funzionalità complessiva del paziente si è stabilizzata o è migliorata, il che suggerisce i potenziali benefici della TRKD nella gestione della SLA.

Attualmente, a più di 45 mesi dall'insorgenza dei sintomi, il paziente rimane funzionalmente indipendente e dedito al suo TRKD. Questo case report fornisce prove promettenti per un'ulteriore esplorazione degli interventi chetogenici nella SLA.

Fonte:

Frontiere in neurologia img Fonte: Frontiers in Neurology

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  • icona del titolo Titolo dello studio:
    Dieta chetogenica a tempo limitato nella sclerosi laterale amiotrofica: uno studio di caso
  • icona-origine Fonte: https://doi.org/10.3389/fneur.2023.1329541
  • icona del calendario Data di pubblicazione:
    Gennaio 17, 2024
  • icona dell'autore Autori dello studio:
    Marconi MCL, Marconi SE, Marconi P, Marconi D, Marconi D, Marconi RJ.
Tags:
SLA Sclerosi laterale amiotrofica
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