Malattie cardiovascolari, Salute generale
La dieta chetogenica ha il potenziale per ridurre la mortalità per tutte le cause senza un concomitante aumento della mortalità correlata a malattie cardiovascolari

La dieta chetogenica continua a suscitare interesse per la sua capacità di migliorare la sensibilità all'insulina e il controllo glicemico, promuovere la perdita di peso, ridurre l'infiammazione e migliorare la funzione cognitiva. Tuttavia, i suoi effetti sulle malattie cardiovascolari (CVD) e sulla mortalità rimangono dibattuti a causa delle preoccupazioni sul suo alto contenuto di grassi.
Uno studio recente ha utilizzato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) relativi a oltre 40,000 persone nel periodo 2001-2018 per esplorare l'impatto della dieta chetogenica sulla mortalità per tutte le cause e sulle malattie cardiovascolari.
I dati sull'assunzione alimentare sono stati raccolti tramite due sondaggi NHANES della durata di 24 ore, uno faccia a faccia e uno telefonico, consentendo ai partecipanti di ricordare l'assunzione di cibo e bevande e di calcolare i valori energetici e nutrizionali a partire da queste medie.
È stato quindi calcolato il Dietary Ketogenic Ratio (DKR) per valutare l'aderenza dei partecipanti alla dieta chetogenica. Questo calcolo utilizza una formula specifica che combina grassi, proteine e carboidrati netti per creare un valore DKR da 0 a 9, con valori più alti che indicano una maggiore probabilità di raggiungere la chetosi. Sono stati utilizzati modelli di regressione di Cox per esaminare i rischi di mortalità.
Dopo aver corretto i fattori confondenti, i ricercatori hanno riportato i seguenti risultati:
🔷Mortalità per tutte le cause: un DKR più elevato è stato associato a un rischio ridotto di mortalità per tutte le cause.
🔷Mortalità per malattie cardiovascolari: non è stata osservata alcuna associazione significativa tra DKR e mortalità per malattie cardiovascolari.
🔷Risultati dei sottogruppi: L'effetto protettivo della dieta chetogenica sulla mortalità per tutte le cause è risultato più pronunciato nelle donne anziane e nei non fumatori.
Sebbene si tratti di uno studio osservazionale basato sull'assunzione di cibo auto-riportata, questi risultati suggeriscono che una dieta chetogenica potrebbe potenzialmente ridurre il rischio di mortalità generale senza aumentare la mortalità cardiovascolare. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati e comprendere meglio i suoi effetti sulla salute a lungo termine.