Salute Generale
La dieta chetogenica migliora il disturbo da deficit di attenzione e iperattività nei ratti attraverso la regolazione del microbiota intestinale

🔬 Dieta chetogenica: una potenziale alternativa per il trattamento dell’ADHD? ????
Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è un disturbo comportamentale prevalente che colpisce i bambini e spesso continua fino all’età adulta. Sebbene farmaci come il metilfenidato (MPH) siano trattamenti comuni, si stanno esplorando terapie alternative. Studi recenti hanno esaminato il ruolo del microbiota intestinale nei disturbi neurologici, aprendo nuove strade terapeutiche.
Un recente studio di Liu et al. (2023) hanno studiato gli effetti della dieta chetogenica (KD) sull’ADHD utilizzando modelli di ratto. Ecco i risultati principali:
- Miglioramenti comportamentali: Sia KD che MPH hanno migliorato significativamente comportamenti simili all’ADHD nei ratti, migliorando la concentrazione e riducendo l’iperattività.
- Livelli di neurotrasmettitori: I trattamenti hanno aumentato i livelli di serotonina, cAMP e norepinefrina, influenzando positivamente la chimica del cervello.
- Cambiamenti nel microbiota intestinale: La KD ha alterato significativamente il microbiota intestinale, aumentando i gruppi batterici benefici e riducendone altri, influenzando i percorsi del metabolismo degli aminoacidi e degli zuccheri.
Questi risultati suggeriscono che la dieta chetogenica può offrire un promettente trattamento alternativo per l’ADHD influenzando il microbiota intestinale e la chimica del cervello. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche, soprattutto su soggetti umani.