Malattie Cardiovascolari
La chetosi previene la rottura dell'aneurisma aortico addominale attraverso la downregulation del recettore della chemiochina C-C di tipo 2 e un migliore equilibrio della matrice extracellulare

Gli aneurismi aortici addominali (AAA) sono una condizione grave spesso legata all'invecchiamento, con la rottura che porta a tassi di mortalità elevati. Attualmente, non esiste una terapia medica efficace per prevenire la rottura dell'AAA.
Il percorso del recettore della chemiochina C-C di tipo 2 (CCR2) svolge un ruolo fondamentale nell'infiammazione e nella degradazione della matrice extracellulare, entrambi fattori che contribuiscono alla formazione e alla rottura dell'AAA.
I ricercatori hanno ipotizzato che la chetosi possa modulare il CCR2 e prevenire la progressione dell'AAA.
In questo studio, i ratti maschi sono stati sottoposti alla formazione di AAA e sono stati assegnati a uno dei tre interventi: una dieta standard, una dieta chetogenica (KD) o chetoni esogeni (EKB).
I ratti che hanno ricevuto KD ed EKB hanno raggiunto uno stato di chetosi e hanno dimostrato una significativa riduzione dei tassi di espansione e rottura dell'AAA. I ratti che hanno ricevuto una KD hanno dimostrato gli effetti più notevoli.
I principali risultati:
- Riduzione dell'espansione dell'AAA: i ratti sottoposti a dieta chetogenica hanno mostrato una riduzione del 42% del diametro dell'AAA dopo 2 settimane rispetto ai controlli.
- Minori tassi di rottura: i ratti sottoposti a dieta chetogenica hanno mostrato una riduzione del 67% del tasso di rottura.
- Downregulation del CCR2: la chetosi ha ridotto l'espressione del CCR2 nella parete aortica, portando a una minore infiammazione e degradazione della matrice extracellulare. I topi knockout per il CCR2 hanno mostrato un effetto protettivo simile.
- Miglioramento dell'equilibrio delle metalloproteinasi della matrice (MMP): l'MMP9 attiva, che promuove la formazione di AAA, è stata ridotta, mentre è aumentato il complesso stabilizzante MMP9/TIMP1, preservando la struttura della parete aortica.
Questi risultati suggeriscono che la chetosi potrebbe fungere da potenziale approccio terapeutico per stabilizzare gli AAA e ridurre il rischio di rottura. Sono necessari ulteriori studi clinici per valutarne l'efficacia negli esseri umani.