Neurologia
La dieta chetogenica allevia la disfunzione cognitiva e la neuroinfiammazione nei topi APP/PS1 attraverso le vie di segnalazione Nrf2/HO-1 e NF-κB

La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e porta a problemi di memoria e di pensiero. È associato all'infiammazione del cervello e al graduale declino delle capacità cognitive. La dieta chetogenica, spesso utilizzata per trattare l'epilessia, è stata recentemente suggerita come possibile trattamento per il morbo di Alzheimer e altre condizioni neurologiche.
Per indagare su questo, gli scienziati hanno condotto uno studio utilizzando topi con una condizione simile al morbo di Alzheimer. Hanno diviso i topi in due gruppi: un gruppo è stato nutrito con una dieta chetogenica e l’altro gruppo è stato nutrito con una dieta regolare. Ai topi è stata somministrata la rispettiva dieta per tre mesi e i ricercatori hanno osservato gli effetti.
I risultati dello studio hanno mostrato che i topi che seguivano la dieta chetogenica avevano migliorato la funzione cognitiva, ridotto la formazione di sostanze nocive chiamate placche amiloidi nel cervello e livelli più bassi di molecole infiammatorie. La dieta chetogenica ha influenzato anche specifici percorsi di segnalazione nel cervello, coinvolti nella protezione delle cellule dai danni.
Sulla base di questi risultati, lo studio suggerisce che la dieta chetogenica potrebbe potenzialmente essere un trattamento per la malattia di Alzheimer riducendo l'infiammazione e proteggendo il cervello dalle sostanze nocive. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno come funziona la dieta chetogenica e il suo potenziale come terapia per la malattia di Alzheimer.