Endocrino
La chetosi modera l’effetto sul volume renale negli interventi dietetici per l’ADPKD: ulteriori approfondimenti sullo studio KETO ADPKD

La malattia renale policistica autosomica dominante (ADPKD) è una malattia genetica caratterizzata dalla crescita di numerose cisti piene di liquido nei reni, che portano ad un aumento delle dimensioni del rene e ad un'eventuale insufficienza renale. Poiché il farmaco usato per trattare l’ADPKD può causare effetti avversi come tossicità epatica e poliuria, sono urgentemente necessarie nuove terapie. Studi precedenti suggeriscono che gli interventi dietetici chetogenici possono ridurre la crescita delle cisti e preservare la funzione renale nelle persone che vivono con questa condizione.
Lo studio KETO-ADPKD del 2023 ha esplorato la fattibilità e l’efficacia della terapia chetogenica nei pazienti con ADPKD.
In quello studio clinico di tre mesi, 66 pazienti sono stati randomizzati a una dieta chetogenica, al digiuno di tre giorni una volta al mese o a un gruppo di controllo. Alla fine dello studio, la funzionalità renale è migliorata nel gruppo sottoposto alla dieta chetogenica, mentre è diminuita negli altri due gruppi.
Recentemente, i ricercatori hanno condotto un’analisi post-hoc esaminando la correlazione tra i marcatori biochimici della chetosi e la progressione della malattia. Hanno riportato i seguenti risultati:
- Il gruppo con dieta chetogenica ha mostrato un calo del volume renale totale corretto per l’altezza (htTKV).
- I pazienti con livelli elevati di chetosi hanno ridotto significativamente l’htTKV rispetto al gruppo di controllo.
- Soglie di aderenza più elevate (livelli di beta-idrossibutirrato ≥ 0.5 mmol/l più livelli di acetone nell’espirato ≥ 5 ppm) hanno comportato una maggiore riduzione di htTKV.
Questa analisi suggerisce che il raggiungimento di livelli più elevati di chetosi può rendere le diete chetogeniche più efficaci nel ridurre le dimensioni dei reni nei pazienti con ADPKD. Questi risultati supportano la ricerca preclinica che indica che la chetosi è più importante della semplice riduzione delle calorie nel rallentare la progressione dell’ADPKD. Ulteriori studi sulle cisti renali potrebbero offrire maggiori dettagli sull’impatto di questa dieta sulla malattia.