Salute Generale
Dieta chetogenica e iperandrogenismo nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico: una meta-analisi

La sindrome ovarica poliendocrina metabolica (PMOS; precedentemente nota come sindrome dell'ovaio policistico [PCOS]) è comunemente associata a iperandrogenismo, obesità e insulino-resistenza. I ricercatori hanno condotto una revisione sistematica e una meta-analisi per determinare se le diete chetogeniche migliorino gli esiti ormonali, metabolici e riproduttivi nelle donne con PMOS e sovrappeso o obesità.
Gli autori hanno effettuato una ricerca in cinque importanti database fino al 1° marzo 2025 e hanno incluso 11 studi (4 studi clinici randomizzati controllati e 7 studi di intervento pre-post) che coinvolgevano donne adulte con sindrome premestruale e BMI ≥25 kg/m². Gli interventi includevano diete chetogeniche a bassissimo contenuto calorico (VLCKD), diete chetogeniche a basso contenuto calorico (LCKD) e protocolli chetogenici modificati.
Gli interventi dietetici generalmente limitavano l'assunzione di carboidrati a ≤50 g/giorno, con una durata variabile da circa 6 a 24 settimane. Gli esiti valutati includevano ormoni riproduttivi, marcatori di iperandrogenismo, misure antropometriche e parametri metabolici.
Risultati / Principali scoperte
Marcatori di iperandrogenismo:
- Il testosterone totale (TT) è diminuito significativamente nel corso degli studi (n=290; differenza media [DM] -0.35).
- La globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) è aumentata in modo significativo (n=144; MD +19.50).
- Il testosterone libero (FT) ha mostrato una riduzione complessiva non significativa.
Risultati ormonali:
- L'ormone luteinizzante (LH) è diminuito in modo significativo (n=275; MD -3.48).
- Il rapporto LH/FSH è diminuito in modo significativo (n=275; MD -0.99).
- L'ormone follicolo-stimolante (FSH) ha mostrato un aumento non significativo.
Risultati dello studio clinico randomizzato controllato:
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In quattro studi clinici randomizzati controllati, le diete chetogeniche hanno prodotto riduzioni significativamente maggiori del testosterone totale rispetto agli interventi di confronto, tra cui la dieta mediterranea e il trattamento farmacologico (SMD -0.284; p=0.031).
Composizione corporea e parametri metabolici:
- L'indice di massa corporea (BMI), la circonferenza della vita, il rapporto vita-fianchi e la massa grassa sono diminuiti in modo significativo.
- I livelli di glucosio a digiuno, di insulina a digiuno e l'indice HOMA-IR sono migliorati in modo significativo.
- Il colesterolo totale e i trigliceridi sono diminuiti in modo significativo.
- Il colesterolo HDL è aumentato leggermente, mentre il colesterolo LDL non ha subito variazioni significative.
Esiti riproduttivi (risultati qualitativi):
- Numerosi studi hanno riportato miglioramenti nella regolarità mestruale, nell'ovulazione e negli esiti correlati alla fertilità.
- Alcune partecipanti hanno ripreso le mestruazioni dopo un periodo prolungato di amenorrea, e diversi studi hanno riportato un miglioramento dei tassi di ovulazione e delle gravidanze spontanee.
In particolare, le analisi di meta-regressione hanno rilevato che le riduzioni del testosterone totale non erano significativamente spiegate dalle variazioni dell'indice di massa corporea (BMI), dell'insulina a digiuno, della durata dell'intervento o del rapporto LH/FSH. Ciò suggerisce che la chetosi potrebbe esercitare effetti sulla funzione ovarica che vanno oltre quelli attribuibili alla sola perdita di peso o al miglioramento della sensibilità all'insulina.
Conclusione
Questa meta-analisi suggerisce che le diete chetogeniche potrebbero ridurre l'iperandrogenismo e migliorare la salute metabolica nelle donne con PCOS/PMOS e sovrappeso o obesità. I risultati sollevano anche la possibilità che la chetosi possa influenzare la funzione ovarica al di là degli effetti della sola perdita di peso. Tuttavia, poiché le evidenze sono eterogenee e derivano in gran parte da studi di piccole dimensioni, sono necessari studi clinici randomizzati e controllati più ampi per confermare questi effetti e chiarire i meccanismi sottostanti.