Salute gastrointestinale, immunologica, muscoloscheletrica, neurologia
Un metabolita dell'ospite dipendente dalla dieta modella il microbiota intestinale per proteggere dall'autoimmunità

La dieta svolge un ruolo determinante nella modulazione delle risposte immunitarie e nuove prove suggeriscono che diete specifiche possono aiutare a proteggere dalle malattie autoimmuni.
Questo studio ha esplorato il modo in cui una dieta chetogenica (KD) e il suo metabolita chiave, il β-idrossibutirrato (BHB), influenzano la neuroinfiammazione autoimmune, utilizzando un modello murino di sclerosi multipla chiamato encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE).
I topi sottoposti a KD o integrati con BHB sono stati monitorati per cambiamenti nella gravità della malattia, nella composizione del microbiota intestinale e nei marcatori immunitari. Sono stati inclusi anche topi transgenici che non erano in grado di produrre BHB nell'intestino.
Principali risultati:
- BHB e protezione dalle malattie: Sia l'integrazione di KD che di BHB ha ridotto significativamente la gravità dei sintomi di EAE. I topi incapaci di produrre BHB nell'intestino hanno mostrato un peggioramento della malattia, evidenziando il ruolo centrale di BHB nella mediazione della protezione dalla malattia.
- Cambiamenti del microbioma intestinale: L'integrazione di KD e BHB ha prodotto cambiamenti benefici nel microbiota intestinale, in particolare aumentando le popolazioni protettive di Lactobacillus.
- Effetti immunomodulatori: È stato dimostrato che alcuni metaboliti del Lactobacillus, in particolare l'indolo lattato (ILA) prodotto in risposta al BHB, riducono l'attivazione delle cellule T helper 17 (Th17) pro-infiammatorie, che sono risultate collegate alla sclerosi multipla.
- Potenziale terapeutico del BHB e dei probiotici: Il trapianto di microbiota alterato da BHB ha fornito una protezione simile a quella della KD, suggerendo che il BHB o i probiotici stimolati dal BHB possono offrire benefici terapeutici.
In sintesi, questo studio dimostra che BHB, un metabolita associato alla chetosi, può modulare il microbioma intestinale per proteggere dalla neuroinfiammazione autoimmune. Prendere di mira metaboliti come BHB e ILA offre una potenziale strategia per sfruttare le interazioni dieta-microbioma per migliorare la salute immunitaria e ridurre i sintomi neuroinfiammatori in condizioni autoimmuni come la sclerosi multipla.