Salute Generale
Soppressione e invecchiamento della chetosi (KetoSAge): gli effetti della soppressione della chetosi nelle donne non atletiche adattate alla chetosi a lungo termine

Uno studio pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences rafforza l’ipotesi che lo stato naturale degli esseri umani possa essere la chetosi nutrizionale, fornendo la prova che la chetosi a lungo termine può essere sostenuta senza effetti avversi negli individui sani.
Mentre la soppressione temporanea della chetosi ha portato ad un aumento dei marcatori legati all’infiammazione e alla resistenza all’insulina, questi cambiamenti sono stati rapidamente invertiti quando la chetosi è stata ripristinata. Questo studio suggerisce che la chetosi prolungata potrebbe offrire benefici per la salute, in particolare nella prevenzione delle malattie croniche.
→ Progettazione dello studio e partecipanti
I soggetti erano dieci donne in pre-menopausa, magre e metabolicamente sane. Queste donne avevano mantenuto la chetosi nutrizionale per una media di quasi 4 anni. Lo studio è stato strutturato in tre fasi di 21 giorni:
- Mantenimento della chetosi nutrizionale.
- Sopprimere la chetosi.
- Ritornando alla chetosi nutrizionale.
→ Metriche chiave monitorate
L'aderenza a queste fasi è stata convalidata con test giornalieri che misuravano i livelli di D-beta-idrossibutirrato (BHB). Inoltre, alla fine di ciascuna fase sono stati valutati i biomarcatori dell’invecchiamento e i dati antropometrici.
→ Risultati
Dopo aver soppresso la chetosi, sono stati osservati aumenti significativi in diversi parametri: i livelli di insulina sono quasi raddoppiati; I livelli di IGF1 hanno visto un aumento di circa l’83%; i livelli di glucosio sono aumentati di circa il 17%; il quoziente respiratorio (RQ) è aumentato di circa il 9%; I livelli di PAI-1 hanno mostrato un notevole aumento.
Inoltre, anche altri marcatori come VEGF, EGF e la proteina chemiotattica dei monociti sono aumentati in modo significativo, indicando uno spostamento verso l’infiammazione.
Quando questi partecipanti sono tornati alla loro abituale chetosi nutrizionale dopo la fase di soppressione, gli aumenti sopra menzionati sono stati rapidamente riportati ai livelli precedenti. Ciò sottolinea la flessibilità metabolica mostrata da questi individui.
→ Conclusioni
Lo studio rivela informazioni significative sullo stato naturale della chetosi negli esseri umani. I dati storici suggeriscono che i nostri antenati erano più abituati a modelli di alimentazione intermittenti e limitati piuttosto che alle diete ricche di carboidrati prevalenti oggi.
Le diete moderne, ricche di carboidrati, sono correlate all’aumento dei casi di diverse malattie come il T2DM, l’obesità e altro ancora. I risultati di questo studio sottolineano che anche una soppressione a breve termine della chetosi può portare a cambiamenti metabolici negativi. Tuttavia, la capacità del corpo di tornare rapidamente al suo stato sano dopo il ripristino della chetosi evidenzia i potenziali benefici per la salute di uno stato chetotico prolungato.
In sostanza, la chetosi nutrizionale di lunga durata può offrire effetti protettivi contro le malattie croniche e l’invecchiamento, possibilmente migliorando sia la durata della vita che la durata della salute. Lo studio fornisce una comprensione fondamentale per ulteriori approfondimenti, in particolare nella valutazione dei benefici metabolici della chetosi in individui con varie condizioni di salute.