Sindrome metabolica, disturbi psichiatrici, neurologia
Il β-idrossibutirrato è un regolatore metabolico della proteostasi nel cervello anziano e affetto da malattia di Alzheimer

sfondo
L'invecchiamento e le malattie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer (MA), sono caratterizzati dall'accumulo di proteine mal ripiegate e insolubili.
Questo studio ha indagato il ruolo del corpo chetonico β-idrossibutirrato (BHB) come regolatore metabolico dell'omeostasi proteica (ovvero proteostasi) e la sua capacità di promuovere l'eliminazione delle proteine patologiche nel cervello.
Metodi
La ricerca ha incluso modelli in vitro, in vivo (topi) e di nematodi, e ha incluso analisi proteomica e spettrometria di massa per identificare le proteine interessate da BHB. Ai topi è stato somministrato un estere chetonico per aumentare i livelli di BHB e valutare il suo impatto sulla solubilità e la clearance delle proteine nel cervello.
Risultati chiave
- BHB promuove la rimozione delle proteine: BHB induce selettivamente l'insolubilità e la rimozione delle proteine patogene, come l'amiloide-β, un segno distintivo del morbo di Alzheimer.
- Meccanismo indipendente dalla modifica chimica: l'insolubilizzazione delle proteine indotta da BHB non era dovuta a modifiche covalenti delle proteine, a variazioni del pH o al carico di soluto, il che suggerisce un effetto metabolico diretto.
- Validazione nei modelli animali:
- Nei topi, la somministrazione di BHB tramite un estere chetonico ha ridotto le proteine correlate alla neurodegenerazione nel cervello.
- Nei modelli di aggregazione dell'amiloide-β in C. elegans, il BHB ha ridotto la proteotossicità, migliorando la funzione cellulare.
- Collegamento metabolico con la proteostasi: l'effetto del BHB sulla clearance delle proteine è parallelo ai meccanismi naturali indotti dal digiuno, come l'autofagia, suggerendo che i corpi chetonici possono agire come regolatori metabolici dell'omeostasi proteica.
- Potenziale terapeutico: questi risultati evidenziano il potenziale terapeutico del BHB per le malattie neurodegenerative, in cui l'accumulo patologico di proteine contribuisce alla progressione della malattia.
Conclusione
Questo studio identifica un ruolo precedentemente sconosciuto del BHB nella regolazione dell'omeostasi proteica nel cervello, dimostrando la sua capacità di eliminare le proteine mal ripiegate collegate all'invecchiamento e al morbo di Alzheimer. Sfruttando il metabolismo dei chetoni, gli interventi basati sul BHB potrebbero fornire un nuovo approccio terapeutico per le malattie neurodegenerative.