La dieta chetogenica si sta affermando come una potente terapia per la salute mentale, focalizzata sulle cause profonde del problema. Supportata dalla ricerca e dall'esperienza vissuta, favorisce l'equilibrio chimico del cervello contrastando l'infiammazione sistemica, lo stress ossidativo e la funzione metabolica, fattori fondamentali di molti sintomi psichiatrici.(1)
Mantenendo costantemente bassi i livelli di insulina e restando in chetosi, il corpo entra in una modalità di guarigione che riduce l'infiammazione, diminuisce lo stress ossidativo e può facilitare una profonda riparazione cellulare, anche se la sua intensità varia in base a fattori come età, livello di attività, flessibilità metabolica, stato di salute generale e altro ancora.(2) Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo è spesso necessario un impegno a lungo termine.
Detto questo, essere in chetosi a lungo termine non deve essere necessariamente "difficile" o "restrittivo", non se paragonato ai benefici che molti segnalano: umore migliorato e più stabile, sonno più profondo, energia costante per tutto il giorno, funzioni cognitive migliorate e molto altro.
Una delle chiavi del successo a lungo termine è imparare a risolvere i problemi. Soprattutto nelle prime fasi dell'adattamento alla chetosi, e finché non si acquisisce una maggiore consapevolezza di come il proprio corpo risponde ai diversi fattori che influenzano i livelli di insulina e chetoni, spesso è necessario un approccio alimentare più strutturato e coerente. Ma sapere cosa fare per tornare in chetosi il prima possibile, sia nella fase di adattamento iniziale che in quella successiva, è fondamentale per il successo a lungo termine.
LE 3 MIGLIORI STRATEGIE
- Regime di digiuno + esercizio + rapporto grassi più elevato ((a base di olio MCT) è di gran lunga la migliore combinazione strategica per tornare in chetosi il prima possibile.
- Digiuno È uno dei modi più rapidi per ridurre i livelli di glucosio e insulina nel sangue quanto basta per innescare la modalità brucia-grassi. Un digiuno di 24-36 ore dovrebbe favorire la combustione del glicogeno immagazzinato nel fegato e innescare la produzione di chetoni. Se non hai mai praticato un digiuno prolungato, aumentare gradualmente fino a 24 ore può essere sicuro ed efficace.
- Fai esercizio può essere estremamente benefico perché aiuta a bruciare il glucosio in eccesso nel sangue o immagazzinato nei muscoli e nel fegato sotto forma di glicogeno.
Una volta implementate queste due strategie, puoi riprendere la tua dieta chetogenica, preferibilmente con un rapporto grassi:proteine + carboidrati di 2:1 o superiore, per alcuni giorni o per tutto il tempo necessario. Per ottenere un ulteriore aumento della chetosi, l'olio MCT può rappresentare fino al 50% dell'assunzione totale di grassi, se necessario.
Ulteriori strategie da considerare
Errori macroeconomici a cui fare attenzione:
🧁Troppi carboidrati?
- Passa a monitorare i carboidrati totali invece dei carboidrati netti e punta a 20-30 g/giorno
- Leggere attentamente le etichette (soprattutto quelle di salse e condimenti)
- Cucinare a casa quando possibile per evitare zuccheri nascosti
🍗 Troppe proteine?
- Rimanere nell'intervallo di 0.5-0.7 g per libbra (1.1-1.5 g per chilo) di ideale peso corporeo
- Evitare carni molto magre e proteine in polvere lavorate
🧈 Troppi grassi?
- Monitora l'assunzione: l'eccesso di grassi, soprattutto quelli associati ai carboidrati, può aumentare l'insulina
- Le calorie sono importanti: troppe possono bloccare la chetosi
Ulteriori suggerimenti per la risoluzione dei problemi
- Prendi in considerazione una versione chetogenica della dieta di eliminazione dei carnivori di 30 giorni, concentrandoti esclusivamente su carne, pesce e grassi animali sani per un ripristino pulito e profondamente antinfiammatorio.
- Elimina caffeina e alcol per un reset
- Ridurre o eliminare i latticini (quelli di capra/pecora potrebbero essere meglio tollerati)
- Rimuovere tutti i dolcificanti
- Esaminare i farmaci che influenzano la glicemia/chetoni
- Affrontare l'infiammazione: malattie, infortuni e stress elevato possono aumentare i livelli di glucosio
- Dare priorità sonno and idratazione—entrambi sono fondamentali per la produzione di chetoni
Una domanda che pongo spesso ai miei clienti, e che mi pongo continuamente, è: "Quanto vuoi sentirti bene?"
E la risposta, il più delle volte, è “Il migliore possibile… purché sia sostenibile e non opprimente.” Con gli strumenti, la mentalità e il supporto giusti, questa visione è assolutamente realizzabile, anche di fronte a gravi problemi di salute mentale.
La guarigione raramente è lineare, soprattutto quando si tratta di salute mentale. Ma quando ci si approccia al proprio corpo come a un sistema complesso e integrato, dotato di saggezza innata e capacità di autoguarigione, e se si creano le giuste condizioni, la vera trasformazione è possibile!
BIBLIOGRAFIA
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La relazione tra dieta chetogenica e malattie neurodegenerative e psichiatriche: una revisione esplorativa dalla ricerca di base alla pratica clinica, Nutrienti, 2023
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Approfondimenti metabolici sulle malattie neuropsichiatriche e sulle terapie chetogeniche: una visione trascrittomica, Rivista internazionale di scienze molecolari, 2024
Questo blog è fornito solo a scopo informativo e non deve essere considerato un sostituto di consulenza medica professionale, diagnosi o trattamento. In caso di domande su una condizione di salute o preoccupazioni relative al proprio benessere, consultare sempre il proprio medico o un altro professionista sanitario qualificato.
Donika Hristova