AGGIORNATO DA FRANZISKA SPRITZLER, RD, CDCES

Durante le prime due settimane di dieta chetogenica, potresti non sentirti al meglio. Stanchezza, annebbiamento mentale, mal di testa e irritabilità sono alcuni dei sintomi che potresti avvertire. Ma ricorda che questo periodo di adattamento è temporaneo e segnala che la dieta sta facendo effetto. In effetti, i sintomi che molte persone manifestano durante questo periodo sono così comuni che si sono guadagnati un soprannome: influenza chetogenica. 

"Influenza chetogenica" è un termine comune usato per descrivere gli effetti collaterali temporanei che alcune persone sperimentano quando iniziano una dieta chetogenica. Questi sintomi possono manifestarsi mentre il corpo si adatta a un minore apporto di carboidrati e inizia a utilizzare grassi e chetoni come principale fonte di energia. Sebbene la transizione possa essere fastidiosa per alcuni giorni, di solito è di breve durata ed è un segno che il metabolismo sta iniziando a cambiare.

La buona notizia è che non devi solo resistere. Con poche semplici strategie, molti di questi sintomi possono essere alleviati o addirittura evitati del tutto. 

Quindi, se stai iniziando la dieta chetogenica per perdere peso o per ottenere benefici per la salute, non c'è bisogno di soffrire in silenzio. Continua a leggere per scoprire i sintomi più comuni e come gestirli. E se ti senti bene, è fantastico! L'influenza chetogenica è comune, ma non tutti la soffrono.

Sintomi dell'influenza cheto

Adottare uno stile di vita chetogenico non è solo un cambiamento mentale, ma anche fisico. Se la tua dieta abituale è ricca di carboidrati (come accade alla maggior parte delle persone), il tuo corpo ora deve adattarsi a utilizzare grassi e chetoni per produrre energia, invece di fare affidamento sul glucosio proveniente dai carboidrati. 

Durante questa transizione metabolica, potresti notare alcuni sintomi temporanei, segno che il tuo corpo si sta ricalibrando. Questi sintomi da "influenza chetogenica" possono variare da persona a persona. 

Ecco alcuni dei più comuni: 

  • Cervello annebbiato 
  • Stanchezza o sonnolenza 
  • Dolori muscolari o indolenzimento 
  • Spasmi 
  • Vertigini 
  • Nausea 
  • Costipazione o diarrea 
  • Irritabilità 

Tempi e durata dell'influenza cheto: quanto dura l'influenza cheto?

Per molte persone, i sintomi della "cheto-influenza" possono manifestarsi entro il primo o il secondo giorno di una significativa riduzione dell'assunzione di carboidrati, soprattutto se la dieta abituale includeva molti zuccheri raffinati e alimenti trasformati. D'altro canto, se si è già iniziato a consumare meno carboidrati e a limitare gli zuccheri aggiunti, si potrebbero manifestare solo sintomi lievi o addirittura nessun sintomo.

Sebbene i sintomi dell'influenza chetogenica possano essere fastidiosi, in genere durano meno di una settimana. In rari casi, possono persistere un po' più a lungo, a volte fino a un mese, ma non è comune.

Se i sintomi sono particolarmente intensi o non iniziano a migliorare dopo diversi giorni, è consigliabile consultare il proprio medico per escludere altre cause e assicurarsi che la transizione alla dieta chetogenica sia il più agevole e sicura possibile. 

Modi per scongiurare l'influenza cheto

Fortunatamente, esistono diverse semplici strategie che possono aiutare ad alleviare i sintomi dell'influenza chetogenica mentre il corpo si adatta a bruciare i grassi come fonte di energia: 

Mantieniti ben idratato: la dieta chetogenica è nota per avere un naturale effetto diuretico. La conseguente disidratazione può contribuire a sintomi come affaticamento, mal di testa e vertigini. Assicurati di bere abbastanza acqua regolarmente durante il giorno per reintegrare i liquidi persi. Controlla il colore della tua urina: dovrebbe essere trasparente o di colore giallo pallido.

Reintegra gli elettroliti: bassi livelli di sodio, magnesio e potassio sono una causa comune dei sintomi della "cheto-influenza". Sebbene il meccanismo esatto non sia ancora del tutto chiaro, i ricercatori ritengono che, quando i livelli di insulina sono bassi, i reni trattengano meno sodio e ne eliminino di più attraverso le urine. Poiché il sodio svolge un ruolo chiave nel mantenimento dell'equilibrio elettrolitico, una perdita eccessiva può influenzare anche i livelli di altri importanti elettroliti come magnesio e potassio. L'aggiunta di alimenti ricchi di minerali come avocado, verdure adatte alla dieta chetogenica e brodo di ossa può essere d'aiuto. Si può anche provare a salare leggermente i pasti o le bevande con sale non raffinato per aumentare l'apporto di sodio.

Assumi abbastanza grassi: se non assumi abbastanza grassi durante questa fase di transizione, i tuoi livelli di energia potrebbero risentirne. Assicurati che i tuoi pasti includano grassi sani come olio d'oliva, burro, olio di cocco, pesce azzurro, frutta secca e semi.

Non esagerare con l'esercizio fisico: movimenti leggeri come camminare o fare stretching possono essere benefici, ma è meglio evitare allenamenti intensi durante i primi giorni di adattamento alla dieta chetogenica. Dai al tuo corpo il tempo di adattarsi.

Riposati a sufficienza: il tuo corpo sta lavorando intensamente per cambiare la sua fonte di energia metabolica. Dare priorità al sonno e prendersi del tempo per riposare quando necessario può favorire questa transizione e contribuire a ridurre al minimo i sintomi.

Mojo avanti!

Non ti senti ancora meglio? Non preoccuparti. Il tuo corpo si sta ancora adattando. Qualsiasi cambiamento significativo nella dieta richiede tempo, e il passaggio a uno stato di chetosi non fa eccezione. Nel frattempo, continua a idratarti, a consumare cibi ricchi di minerali, ad aggiungere sale all'acqua se necessario e ricordati che prendersi cura della propria salute è un investimento che vale la pena fare. 

Man mano che il tuo corpo si adatta, potresti iniziare a notare miglioramenti nella glicemia, nei livelli di insulina e nell'energia complessiva. E mantenendo un'adeguata idratazione e un adeguato apporto di elettroliti, puoi contribuire a una transizione più graduale. Come sempre, è importante consultare il proprio medico prima di apportare modifiche significative alla propria dieta, soprattutto se si soffre di una patologia o si assumono farmaci su prescrizione.

Referenze

libretto cta

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